MILANO VERTICALE - Grattacielo Pirelli - Giò Ponti

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Voglio cominciare con un edificio di un Maestro dell'Architettura Italiano, un architetto che riesce ad essere contemporaneo anche dopo 60 anni!

Il PIRELLONE di Giò Ponti si distingue bene dai grattacieli che stanno sorgendo nell'area vicina proprio per la sua eleganza e raffinatezza.

Fu fortemente voluto a metà degli anni '50 dai fratelli Alberto e Piero Pirelli, che desideravano promuovere l’immagine della società attraverso un edificio fortemente rappresentativo, e che non a caso sorse proprio dove c'erano gli storici stabilimenti della Pirelli, che erano stati distrutti e bombardati durante la seconda guerra mondiale.

Giò Ponti che propose ai committenti un edificio dalla forma poligonale, molto stretto e allungato. Raggiunge infatti una larghezza totale di 70 metri per una profondità nella parte più ampia di 18 metri, per un’altezza totale di 127 metri distribuiti su 31 piani.

Durante la progettazione l'architetto dovette fare subito i conti con un problema, quello dell'eccessiva snellezza: l'edificio infatti era molto stretto alla base e alto, e questo lo rendeva particolarmente sensibile alle oscillazioni orizzontali provocate dal vento.

Proprio per questo chiese la consulenza dei due ingegneri più preparati dell’epoca, Pierluigi Nervi e Arturo Danuso. Gli strutturisti risolsero il problema concependo una struttura portante visibile all'esterno: in primo luogo le punte del grattacielo sono dei pilastri cavi triangolari, all'interno dei quali avevano posizionato tutti i cavedi tecnici. La struttura portante è inoltre completata da altri quattro pilastri centrali che si rastremano, ossia si assottigliano man mano che si sale verso l'alto proprio perchè il peso che devono sostenere diminuisce.

Purtroppo non fu altrettanto efficiente dal punto di vista energetico. L'edificio infatti presentò da subito dei costi di gestione così alti che la società Pirelli dovette nel 1978 venderlo alla Regione Lombardia.

Gran parte di questi problemi furono risolti dopo il massiccio intervento di restauro conservativo del 2002. Molti di voi sicuramente ricorderanno il grave l'incidente in cui un aereo da turismo si schiantò contro il 26 piano e che causò purtroppo anche delle vittime. I danni strutturali provocati dall'impatto resero necessario un massiccio intervento di ristrutturazione.

Voglio lasciarvi con una piccola curiosità. Sicuramente molti di voi conosceranno una singolare disposizione normativa del Comune di Milano che imponeva agli edifici alti di non superare l'altezza la Madonnina, la statua presete sul Duomo. Ebbene, il Grattacielo Pirelli è stato il primo edificio a Milano a superare l'altezza della Madonnina, e per questo in segno di rispetto è stata posizionata in copertura una copia in scala ridotta della statua.

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Alla prossima, ciao!

 

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